Come si lucra l’indulgenza plenaria per i defunti che si trovano in Purgatorio, il 2 novembre


Il giorno 2 novembre, conosciuto come giorno dei morti, è in effetti il giorno in cui si commemorano tutti i fedeli defunti.

In questa occasione, la Chiesa concede che noi, che siamo ancora vivi, possiamo aiutare le anime che si trovano in Purgatorio a raggiungere il Paradiso.

Perché si va in Purgatorio?
Ogni colpa che abbiamo commesso, anche dopo il perdono della confessione, lascia come un debito da riparare per il male commesso, che si chiama pena temporale.

Se alla fine della vita ci troviamo con l'anima ancora non ben pulita, conviene non presentarsi davanti al Signore finché non siamo a posto, cioè finché non abbiamo purificato (purgato) quello che non abbiamo risolto durante la nostra vita terrena. Ecco la condizione del Purgatorio.

Le indulgenze plenarie ottengono 
la remissione della pena temporale dovuta per i peccati, cioè la cancellano. (Le indulgenze parziali ne cancellano sono una parte).


Questo vuol dire che abbiamo la possibilità di togliere dal Purgatorio le anime dei defunti e regalare loro il Paradiso.



Veniamo a noi.

Dal giorno 1 novembre al giorno 8 novembre si può lucrare una indulgenza plenaria al giorno, applicabile a un defunto.

Abbiamo quindi la possibilità di mandare in Paradiso 8 anime che si stanno purificando.

Come si lucra l’indulgenza plenaria per i defunti che si trovano in Purgatorio

1) Cosa fare negli 8 giorni precedenti o successivi al 1° novembre
- Confessarsi

- Fare la Comunione

- Fare delle preghiere per le intenzioni del Papa (Padre Nostro, Ave Maria e Gloria al Padre)

2) Cosa fare a partire dal mezzogiorno del 1° novembre a tutto il 2 novembre

- visitare una chiesa o cappella
- recitare il Credo

3) Cosa fare dall'1 all’ 8 novembre

- visitare un cimitero

- pregare per i defunti